On. Tonino Loddo
Coordinatore Regionale “Democrazia è Libertà”

On. Gian Mario Selis
Presidente Regionale “Democrazia è Libertà”

Loro sedi - Cagliari


Carissimi,

diverse dichiarazioni ed interventi sulla stampa delle forze politiche regionali (specie di maggioranza) hanno dato l’opportunità di conoscere l’esistenza di trattative tra i gruppi in Consiglio Regionale, seppure informali, sul tema della prossima legge elettorale sarda. Alcuni esponenti del Polo delle Libertà e del cosiddetto polo nazionalitario hanno anche affermato di ritenere le convergenze sulla legge elettorale sintomatiche di future alleanze.
Personalmente rimango invece ancorato alla tradizione politica e giuridica che ritiene la riforma elettorale tema bipartisan per eccellenza, e che essa debba farsi “sotto velo di ignoranza” di chi se ne avvantaggerà in concreto, in quanto funzionale alla logica di efficienza del sistema di governo ed alla capacità di affermare il principio della sovranità popolare.
Ritengo pure che il combinato della riforma del titolo quinto della Costituzione e leggi regionali orientate in senso presidenzialista (come quella che si affermerebbe dall’inerzia del Consiglio sulla materia) portino a mutamenti profondi della nostra forma di governo regionale. Alcuni di essi sono sicuramente positivi, ma altri inquietano per i possibili effetti sulla qualità della democrazia e sulla responsabilità che incombe su una classe dirigente che non si rivelasse all’altezza della nuova sfida federalista.
La Margherita in Sardegna può contribuire a costruire una posizione comune dell’Ulivo, possibilmente coinvolgendo anche le organizzazioni del Centro-Sinistra oggi non rappresentate in Consiglio Regionale. E’ necessario però che “Democrazia è Libertà” sarda precedentemente approfondisca una sua autonoma riflessione, capace di produrre l’elaborazione che l’importanza della questione merita, alla quale l’esecutivo regionale inviti partecipare anche una rappresentanza delle forme organizzative del partito che immaginiamo di articolare nelle nuove provincie (e nuovi collegi elettorali) di Gallura, Sulcis, Medio Campidano e Ogliastra.
Considero fondamentale anche l’apporto di contributi scientifici alla nostra discussione e l’analisi dell’esperienza delle regioni a statuto ordinario che utilizzano il cosiddetto “Tatarellum”.
Sembrandomi urgenti i tempi politici di discussione di questi temi, e ritenendo imprescindibile una determinazione collegiale e democratica prima di manifestare all’interno dell’Ulivo e sui media una posizione del Partito, Vi chiedo di porla formalmente in discussione nella prossima riunione dell’Esecutivo Regionale, facendola precedere da un’esauriente relazione di un amico consigliere regionale sullo stato dell’arte delle interlocuzioni tra i gruppi consiliari.

Un saluto fraterno.




Cagliari, 7 settembre 2002

Francesco Sanna



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