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Disegno di Legge - Delega al Governo in materia di mercato del lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 novembre 2001 - in attesa dell'esame da parte del Parlamento.
Così recita il titolo dell'articolato di legge che esplicita gli intendimenti del governo, anticipati nel cosiddetto libro bianco di Maroni a proposito della riforma del mercato del lavoro. All'art. 10 è prevista la possibilità che sia modificato l'art. 18 dello statuto dei lavoratori che prevede la reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento non derivante da una "giusta causa" o da un "giustificato motivo". Riformare o abolire quest'articolo e, più in generale, riformare la struttura normativa di regolamentazione del mondo del lavoro ha assunto connotati durissimi, quasi da crociata. Su questo tema si è diviso il sindacato, si è divisa la politica, si sono divise anche le rappresentanze datoriali, si è innescato un "tutti contro tutti", perché mette all'ordine del giorno un tema di grande importanza nella vita delle persone. Per molti l'annuncio di riforma ha assunto un tono sinistro, risuonando come un rintocco di morte per le tutele dei lavoratori o -meglio ancora- per la tutela per antonomasia garantita nell'articolo 18: quella della sicurezza del lavoro. Per altri è l'inizio di una nuova era. E' l'occasione, parafrasando Keynes, di armonizzare le frequenze del sistema italiano sulle sintonie di questo periodo: la flessibilità. Cito la relazione di accompagnamento alla proposta di legge delega e che fa riferimento ad un documento comunitario: " ….gli Stati membri, se del caso assieme alle parti sociali (E' detto per inciso - ndr), o sulla scorta di accordi negoziati dalle parti sociali, esamineranno il quadro normativo esistente e vaglieranno proposte relative a nuovi provvedimenti e incentivi per assicurarsi che essi contribuiscano a ridurre gli ostacoli all'occupazione, ad agevolare l'introduzione di un'organizzazione del lavoro moderna e ad aiutare il mercato del lavoro ad adeguarsi ai mutamenti strutturali in campo economico". L'incontro-dibattito del 7 marzo scorso ha rappresentato un'importante occasione per approfondire questo tema, per chiarirci meglio le idee e così essere cittadini più consapevoli e responsabili. Con i relatori e con i partecipanti al dibattito ci siamo chiesti se:
L'argomento è stato affrontato con passione e abbiamo registrato un'assidua partecipazione fino a tarda sera. Lasciamo ai nostri lettori ulteriore spazio alla discussione, rendendoci disponibili ad ospitare interventi di approfondimento e commenti. Pubblichiamo i riferimenti ad alcuni articoli di approfondimento ed una piacevole nota di colore. Il Libro Bianco Il testo della delega La relazione accompagnatoria Articolo 1 - Massimo Roccella Articolo 2 - Alleva, Andreoni, Angiolini, Naccari Articolo 3 - Vittorio Angiolini Articolo 4 - Raffaele Foglia Articolo 5 - Mari Diario postumo di un flessibile (di Luciano Gallino) |